logodisfida_bianco

LA DISFIDA DI BARLETTA NELLA CINEMATOGRAFIA

Il fatto storico si è facilmente adattato anche al linguaggio cinematografico nel ‘900. Del 1909 è la pellicola muta Ettore Fieramosca di Ernesto Maria Pasquali, che associa il racconto storico della sfida a quello basato sul protagonista, osteggiato dal Valentino Borgia, che cerca di abusare della donna amata dal primo, Ginevra, concludendosi con un tragico finale; questa pellicola è andata perduta. Seguirà l’omonimo di Gaido e Paradisi del 1915, incentrato sul tradimento di Graiano d’Asti. Poi, Durante il Ventennio fascista, in risposta ai kolossal americani, si colloca il successo di Ettore Fieramoscadel 1938 diretto da Alessandro Blasetti, liberamente ispirato al romanzo di d’Azeglio, volto ad esaltare la figura del condottiero come un “eroe nazionale”, battutosi contro il nemico straniero; accanto ai protagonisti ricordiamo un giovane Gino Cervi. Di ben altro calibro, ma destinato a un successo maggiore anche all’estero, il film del 1976 Il soldato di ventura diretto da Pasquale Festa Campanile, per una produzione italo-francese: nei panni di Ettore Fieramosca, c’è un giovane Bud Spencer, con la partecipazione di altri attori comici nel cast. La trama fa un libero resoconto della vicenda, con risvolti anche comici, girando in diverse località italiane tra cui proprio Barletta.

(Paolo Doronzo)

Chiudi il menu